
Un trasduttore di pressione è spesso considerato un componente “installa e dimentica”: una volta montato, converte silenziosamente la pressione di processo in un segnale elettrico destinato a PLC, controllori o sistemi di acquisizione dati. Con il tempo (e a causa di fattori reali come variazioni di temperatura, vibrazioni, eventi di sovrapressione e disturbi elettrici), però, un trasduttore di pressione può iniziare a mostrare comportamenti anomali ben prima di un guasto conclamato. Questo articolo si concentra su metodi pratici per diagnosticare i sintomi di fine vita, in particolare rumore (uscita instabile) e deriva (spostamento lento di zero o span), per aiutarti a capire se il problema è legato al cablaggio, al processo, alla taratura o se il sensore sta realmente raggiungendo la fine della sua vita utile.
Fondamenti dei trasduttori di pressione (perché si verificano “rumore” e “deriva”)
In WIKA, i sensori di pressione convertono la grandezza fisica pressione in una variabile elettrica; un trasmettitore di pressione è definito come un sensore di pressione con interfacce standardizzate e un segnale di uscita standardizzato.
Nel linguaggio comune, sensore di pressione / trasduttore di pressione / trasmettitore di pressione vengono spesso utilizzati come sinonimi. Nell’articolo del Blog “Trasduttore vs. trasmettitori di pressione: c’è differenza?” WIKA chiarisce però una distinzione tecnica utile: per WIKA, un trasduttore ha un’uscita non amplificata, mentre un trasmettitore ha un’uscita amplificata.
Questa differenza è importante nella diagnosi dei sintomi:
- Un trasduttore di pressione (con uscita non amplificata) converte la pressione in un segnale analogico (spesso mV/V). In questa configurazione, i segnali “non sono linearizzati né compensati in temperatura”.
- Un trasmettitore di pressione integra circuiteria che linearizza, compensa e amplifica il segnale, con uscite tipiche come tensione (0…5 V, 0…10 V), corrente (4…20 mA) o segnali digitali.
Per questo motivo, in presenza di rumore e deriva, il primo passo diagnostico è capire quale catena di segnale si sta effettivamente utilizzando.
Come si manifesta la “fine vita” di un trasduttore di pressione
1) Rumore: il segnale non è stabile
Il rumore è una fluttuazione dell’uscita che non corrisponde a variazioni reali del processo. Può manifestarsi come:
- jitter rapido sulle ultime cifre (nei segnali digitali) o su un trend,
- picchi casuali,
- un segnale che diventa stabile solo quando motori o inverter (VFD) sono spenti, o quando il cavo viene riposizionato.
Un’indicazione chiave riportata da WIKA è che un segnale in corrente è più immune alle interferenze e al rumore rispetto a un segnale in tensione, e può essere trasmesso su distanze maggiori.
Di conseguenza, se il “problema di rumore” scompare quando si testa con un loop di corrente corretto o migliorando messa a terra e schermature, probabilmente non si è di fronte alla fine vita del sensore.
2) Deriva: spostamento lento di zero o span
La deriva è lo spostamento lento dell’uscita del sensore in condizioni stabili. I comportamenti tipici includono:
- lettura a zero superiore di alcuni mbar/psi, che peggiora nel tempo,
- variazione della pendenza: la zona centrale è corretta, ma il fondo scala è fuori specifica (o viceversa),
- variazioni di temperatura che causano un offset che non ritorna al valore iniziale.
La temperatura è un fattore determinante, anche per sensori in buone condizioni. L’uscita di ogni sensore di pressione è influenzata, in una certa misura, dalle variazioni di temperatura, poiché la temperatura influisce su materiali, fluidi di riempimento, custodie e persino sui collegamenti elettrici tramite effetti termoelettrici.
Per questo motivo, ciò che appare come “deriva” può in realtà essere un effetto della temperatura sullo zero o sullo span, piuttosto che un vero invecchiamento del sensore.
Prima di dichiarare la fine vita: eliminare i falsi positivi più comuni
Cause elettriche (spesso attribuite erroneamente al sensore)
- Loop di massa / schermature inadeguate / instradamento vicino a cavi di VFD
- Alimentazione instabile
- Corrosione dei connettori o contatti laschi
- Filtraggio insufficiente sugli ingressi di PLC o DAQ
Con segnali in tensione e cavi lunghi, la suscettibilità al rumore aumenta. Il passaggio a 4…20 mA (o una verifica con questo tipo di segnale) può da solo risolvere il sintomo senza sostituire il trasduttore.
Cause legate al processo e all’installazione
- Pulsazioni di pressione (ondulazioni di pompe, cicli dei compressori) che sembrano rumore elettrico,
- Picchi di pressione / eventi di sovrapressione che spostano permanentemente zero o span,
- Gradienti termici (connessione di processo calda, elettronica fredda) che generano offset ripetibili.
Un workflow diagnostico pratico (rumore + deriva)
Fase 1 — Confermare la stabilità del processo
Prima di intervenire sul cablaggio, conferma la stabilità del processo con un indicatore indipendente o un riferimento (anche un manometro temporaneo) e confronta i trend.
Fase 2 — Eseguire un “test in silenzio”
Se possibile, testa quando:
- motori e inverter sono spenti,
- la macchina è ferma,
- le fonti EMI sono ridotte al minimo.
Se il rumore si riduce drasticamente, il problema è probabilmente legato alle interferenze, non alla fine vita del sensore.
Fase 3 — Ispezione dell’installazione (interventi rapidi)
Verifica:
- tratti di cavo schiacciati, curve troppo strette, schermature danneggiate,
- infiltrazioni di umidità nelle cassette di derivazione,
- corretto innesto dei connettori e scarico della trazione.
Fase 4 — Controllo di zero e ripetibilità
In presenza di una condizione stabile nota (spesso riferimento atmosferico, a seconda dell’applicazione), registra:
- il valore di uscita iniziale,
- il valore dopo un ciclo di spegnimento/accensione,
- il valore dopo un breve riscaldamento.
Un trasduttore vicino alla fine vita può mostrare ritorno allo zero incoerente o una dispersione crescente dei valori.
Fase 5 — Confronto con un riferimento (verifica tipo taratura)
Il modo più efficace per distinguere l’“invecchiamento del sensore” dai “problemi di sistema” è il confronto con un riferimento stabile su alcuni punti (basso / medio / alto).

Sensore di pressione di precisione modello CPT6100
Per esigenze di riferimento ad alta accuratezza, WIKA offre i trasduttori di pressione di precisione CPT6100 / CPT6180 con:
- campo di misura selezionabile liberamente tra 1 … 400 bar [-15 … 6.000 psi],
- accuratezza fino a 0,01 % IS-50 (IntelliScale),
- interfaccia RS-232 o RS-485,
- valori di pressione trasmessi tramite processo query-response.
Questi strumenti sono utilizzati come trasduttori di riferimento in banchi di taratura e nella produzione automatizzata di strumenti di misura della pressione.
Fase 6 — Test a gradino di temperatura (per individuare derive apparenti)
Se il processo lo consente, esegui una variazione controllata della temperatura e verifica se l’offset segue la temperatura. Poiché la temperatura influisce sull’uscita anche nei sensori in buone condizioni, è importante individuare comportamenti non ripetibili o offset che non rientrano quando la temperatura ritorna al valore iniziale.
Fase 7 — Controllo della risposta dinamica (se si sospetta “lentezza”)
Se, oltre a rumore e deriva, si devono diagnosticare prestazioni dinamiche (ad esempio test di tenuta o di scoppio), può essere necessario un riferimento ad alta velocità.
Il trasduttore di pressione di precisione ad alta velocità modello CPT6140 di WIKA offre:

Trasduttore di pressione di precisione modello CPT6140
- modalità di uscita 250 Hz (tempo di risposta 4 ms),
- campo di misura 1 … 400 bar [-15 … 6.000 psi],
- accuratezza fino a 0,025 % IS-50 (IntelliScale),
- modalità di uscita streaming in formato IEEE-754,
- interfaccia RS-232 o RS-485.
Fase 8 — Decisione: ritarare, riparare o sostituire
Una regola pratica: se è possibile ripristinare le prestazioni con una ritaratura stabile nel tempo, probabilmente il sensore non è a fine vita. Se invece si osservano deriva accelerata, rumore crescente nonostante un’installazione corretta o perdita di ripetibilità, la sostituzione diventa l’opzione più sicura.
Quando la sostituzione è la scelta giusta (e cosa considerare)
Quando si sostituisce un trasduttore di pressione a causa di rumore o deriva, la selezione dovrebbe tenere conto in modo esplicito di:
- accuratezza e stabilità richieste,
- campo di pressione e attacco al processo,
- tipo di segnale di uscita (corrente / tensione / digitale),
- ambiente di utilizzo (urti, vibrazioni, aree pericolose, temperatura).
Il portafoglio WIKA di sensori di pressione offre accuratezze a partire da 0,05 %, campi di misura da 0,05 bar fino a 15.000 bar, interfacce digitali come CANopen e IO-Link e approvazioni per l’uso in aree pericolose.
WIKA evidenzia inoltre un’elevata configurabilità: circa 176 campi di misura da 25 mbar a 15.000 bar, oltre 14 segnali di uscita (inclusi RS-232 e bus di campo), 18 connessioni elettriche e 34 attacchi di pressione.
CTA (prodotto + supporto)
Esplora il portafoglio di sensori di pressione WIKA per individuare la soluzione più adatta alla tua applicazione (campo, segnale, approvazioni).
Se hai bisogno di supporto nell’interpretazione dei sintomi o nella scelta del ricambio corretto, WIKA è a disposizione per una consulenza personalizzata.
Se la priorità è la fiducia nella misura (non solo la sostituzione), WIKA offre anche servizi di taratura e riparazione degli strumenti di misura.
FAQ — Fine vita del trasduttore di pressione (rumore, deriva)
Come capisco se il rumore proviene dal trasduttore o da interferenze esterne?
Se il rumore cambia in funzione dello stato della macchina (motori/VFD accesi o spenti) o del percorso del cavo, è probabile che si tratti di interferenze. Ricorda inoltre che un segnale in corrente è più immune al rumore rispetto a uno in tensione.
Le variazioni di temperatura possono sembrare deriva?
Sì. WIKA spiega che l’uscita di ogni sensore di pressione è influenzata dalle variazioni di temperatura, a causa dell’effetto sui materiali, sui fluidi e sui collegamenti elettrici.
Qual è la differenza tra trasduttore e trasmettitore di pressione secondo WIKA?
Per WIKA, un trasduttore ha un’uscita non amplificata, mentre un trasmettitore dispone di un’uscita amplificata.
Un’uscita mV/V è più soggetta a rumore e deriva?
In pratica sì, perché questi segnali “non sono linearizzati né compensati in temperatura”. Cablaggio corretto e alimentazione stabile sono fondamentali.
Qual è un buon dispositivo di riferimento per verificare la deriva?
Per controlli di alta precisione, i CPT6100 / CPT6180 di WIKA sono progettati come trasduttori di pressione di precisione (fino a 0,01 % IS-50) e vengono utilizzati come riferimenti in sistemi di taratura.
Serve una validazione ad alta velocità per test di tenuta o di scoppio: cosa usare?
Il CPT6140 di WIKA offre tempo di risposta 4 ms (250 Hz) e modalità di uscita streaming, risultando adatto a misure dinamiche ad alta velocità.
Hai bisogno di ulteriori informazioni? Visita il nostro sito o non esitare a contattarci, saremo lieti di supportarti.
Leggi anche i seguenti articoli del nostro Blog:
Trasduttore di pressione: configurazione digitale con il sistema EtherCAT®
Protezione antideflagrante principale per il trasduttore di pressione UHP
Trasduttori di pressione UHP: compattezza e connettività intelligente
