Scopri i vantaggi del certificato di taratura digitale (DCC): dati leggibili dalle macchine, gemelli digitali e automazione dei processi.

Il certificato di taratura digitale, o DCC (Digital Calibration Certificate), sta diventando una tecnologia chiave per una produzione intelligente e interconnessa nell’Industria 4.0.

In un contesto in cui i processi produttivi sono sempre più connessi, automatizzati e basati sui dati, la qualità e la gestione delle informazioni assumono un’importanza crescente. Nell’Industria 4.0, persone, macchine e sistemi collaborano in modo integrato. Ma come si traduce questa visione nella realtà operativa quotidiana? Un elemento fondamentale in questo percorso è il certificato di taratura digitale.

Il DCC rende disponibili i dati di taratura in un formato strutturato e leggibile dalle macchine. Ciò consente ai sistemi di elaborare automaticamente le informazioni di taratura e aiuta le aziende a ridurre le attività manuali, migliorare la qualità dei dati e creare flussi di lavoro digitali più affidabili nell’ambito della metrologia e dell’assicurazione qualità.

Perché i certificati di taratura tradizionali non sono più sufficienti

Fino ad oggi, i certificati di taratura sono stati disponibili principalmente in formato cartaceo o come documenti PDF. Questi formati sono facilmente leggibili dalle persone, ma offrono un valore limitato per le macchine.

Negli ambienti industriali moderni, dove le soluzioni software operano sempre più in modo autonomo, i certificati cartacei e PDF non sono più sufficienti. Essi ostacolano i flussi di lavoro automatizzati, poiché i dati di taratura devono spesso essere letti, interpretati e inseriti manualmente in altri sistemi. Questo comporta attività aggiuntive e aumenta il rischio di errori dovuti all’immissione manuale dei dati.

Per l’Industria 4.0, le informazioni di taratura devono essere più di un semplice documento statico. Devono poter essere utilizzate direttamente dai sistemi di produzione, dai software di gestione della strumentazione e dalle piattaforme digitali, senza passaggi intermedi non necessari.

Il DCC: da informazioni statiche a risorse digitali

Il certificato di taratura digitale trasforma il processo di taratura convertendo i dati di taratura in file XML strutturati, leggibili dalle macchine e standardizzati a livello internazionale.

Ciò consente a sistemi quali impianti di produzione, piattaforme di gestione della strumentazione e sistemi ERP di acquisire, valutare ed elaborare automaticamente i dati di taratura. Gli interventi manuali possono essere ridotti, la qualità dei dati aumenta e il rischio di errori diminuisce significativamente.

Anziché limitarsi a documentare i risultati della taratura per la consultazione da parte dell’operatore, il DCC trasforma tali risultati in una risorsa digitale. I dati di taratura risultano così più facilmente integrabili nei processi automatizzati e contribuiscono a creare una base informativa più coerente per la gestione della qualità.

I gemelli digitali beneficiano di dati di taratura di elevata qualità

Un elemento centrale dell’Industria 4.0 è il gemello digitale, ossia la controparte virtuale di uno strumento o di una macchina. Per essere realmente utile, un gemello digitale necessita di dati aggiornati, validati e interpretabili.

È proprio in questo ambito che il DCC offre un valore aggiunto. Oltre ai valori misurati, può contenere informazioni relative all’incertezza di misura, alla riferibilità metrologica, alle condizioni ambientali e alle caratteristiche tecniche.

Questi dati possono essere integrati automaticamente nel gemello digitale, contribuendo a garantire una rappresentazione accurata dello stato reale dello strumento.

Di conseguenza, il gemello digitale diventa molto più di una semplice rappresentazione statica. Può utilizzare dati di taratura affidabili per supportare decisioni più efficaci riguardo allo stato, alle prestazioni e all’idoneità dello strumento all’interno del processo produttivo.

Manutenzione predittiva e gestione automatizzata della strumentazione

Grazie ai dati DCC leggibili dalle macchine, i sistemi possono analizzare autonomamente quando uno strumento di misura rischia di non soddisfare più le specifiche o quando è necessaria una ritaratura.

Le aziende possono così gestire le proprie strategie di manutenzione e taratura in modo più flessibile e basato sulle condizioni effettive. Anziché affidarsi esclusivamente a intervalli prestabiliti, possono utilizzare dati di taratura strutturati per supportare decisioni più mirate.

Ciò può tradursi in una maggiore disponibilità degli impianti, in costi inferiori grazie a tarature effettuate in base alle reali necessità e in processi produttivi più stabili.

Anche la gestione automatizzata della strumentazione diventa più semplice, poiché i sistemi possono elaborare direttamente le informazioni di taratura e avviare le fasi successive senza trasferimenti manuali dei dati.

Affidabilità garantita dalle firme digitali

Il DCC utilizza moderne firme digitali che consentono la verifica automatica dell’autenticità e dell’integrità dei dati.

In futuro, ciò consentirà ai sistemi di determinare automaticamente se un certificato proviene effettivamente dal laboratorio indicato, se è stato trasmesso senza modifiche e se risulta valido.

In questo modo viene creato un livello di affidabilità verificabile dalle macchine che supera quello garantito dalla tradizionale firma autografa o dalla sua versione digitalizzata.

Per la metrologia digitale e l’assicurazione qualità si tratta di un passaggio fondamentale. I dati di taratura non devono soltanto essere disponibili in formato digitale, ma devono essere anche affidabili, verificabili e protetti da modifiche non autorizzate.

Interoperabilità e connettività globale

L’Industria 4.0 si basa sull’interconnessione oltre i confini dei sistemi e delle aziende. Il DCC è in fase di sviluppo come standard internazionale, indipendente da software specifici, settori industriali o aree geografiche.

Di conseguenza, i dati di taratura provenienti, ad esempio, da un laboratorio tedesco possono essere utilizzati in uno stabilimento produttivo in Messico o in un software giapponese per la gestione della strumentazione senza la necessità di complesse personalizzazioni informatiche.

Ciò garantisce la continuità globale dei dati e facilita l’integrazione nelle catene di fornitura internazionali.

Per le aziende che operano in più sedi o in diversi Paesi, questa interoperabilità è particolarmente importante, poiché semplifica lo scambio, il confronto e l’elaborazione dei dati di taratura tra sistemi e organizzazioni differenti.

Il DCC come elemento chiave per piattaforme ed ecosistemi digitali

Iniziative quali Quality-X, Gaia-X e Manufacturing-X si basano su dati strutturati, interoperabili e interpretabili dalle macchine.

Il DCC si inserisce perfettamente in questa visione, poiché fornisce dati di taratura in un formato che può essere automaticamente reso disponibile, condiviso, verificato e integrato nei processi.

In questi spazi di dati, i DCC possono essere trasferiti tra aziende e sistemi senza passaggi intermedi manuali. Ciò apre nuove opportunità di collaborazione oltre i confini aziendali e pone le basi per reti globali digitali dedicate alla qualità.

Il DCC supporta quindi non soltanto i singoli processi di taratura, ma anche ecosistemi digitali più ampi, nei quali dati di qualità affidabili possono essere scambiati e utilizzati in modo efficiente.

Conclusione: il DCC come abilitatore della trasformazione digitale

Il certificato di taratura digitale è molto più di una semplice copia digitale di un documento analogico. È un elemento chiave per una produzione intelligente, flessibile e interconnessa, come richiesto dall’Industria 4.0.

Grazie all’elaborazione automatizzata e affidabile dei dati, all’alimentazione dei gemelli digitali con informazioni di elevata qualità, ai processi di gestione della strumentazione autoregolati e all’interoperabilità globale, il DCC può contribuire in modo significativo alla realizzazione della visione dell’Industria 4.0.

Tale evoluzione può essere ulteriormente supportata dall’implementazione tramite la cosiddetta Asset Administration Shell (AAS).

Senza il DCC, gran parte del potenziale innovativo della metrologia digitale e dell’assicurazione qualità rimarrebbe inutilizzato. Grazie al DCC, i dati di taratura diventano parte integrante dei flussi di lavoro industriali interconnessi e contribuiscono a rendere la trasformazione digitale una realtà concreta.

WIKA partecipa attivamente allo sviluppo di questo futuro standard.

Note
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